Baita montana 2

Qualche parola sul progetto

Si tratta di una riqualificazione di casolari tipici delle prealpi comashe, situate a circa 900 m slm utilizzate ai tempi quali baite o stalle per la pastorizia.
Le costruzioni risalgono alla fine dell’ottocento; le dimensioni sono limitate circa mq 25 in pianta ma godono di una stupenda posizione.

Da dove siamo partiti

Il Casello (così venivano chiamate le baite nel secolo scorso) è stato utilizzato per quasi un secolo come alloggio dei pastori o come stalla per gli animali. La parte sovrastante era adibita a fienile, mentre quella sotto accoglieva le attività quotidiane dei montanari, dei pastori e delle loro famiglie.

Dagli anni ’70 venivano abbandonati e lasciati decadere senza più manutenerli. Lo stato iniziale era quindi molto critico con tetti pericolanti e solai fatiscenti

Il risultato finale

Attraverso un attento recupero dei caratteri tipici come le mura di sasso o i solai in legno il manto in sasso si è ricavato un alloggio completo autonomo caratterizzato per l’intensa presenza di materiale natuarli.

Il risultato complessivo non solo rispetta la tradizione e il territorio circostante, mantenendo saldo l’aspetto estetico con le strutture circostanti, ma dona un valore aggiunto fornito dalle soluzioni funzionali interne di grande efficacia e comfort.

Cosa ci è piaciuto di questo progetto

Essere riusciti a ricreare l’atmosfera e il contesto tradizionale, trasformando le funzioni interne.

Poi, lavorare in un contesto simile è una vera soddisfazione!